E se Activision facesse causa al TG1?

Mi sono imbattuto qualche ora fa sulla pagina di FB del “Movimento contro la disinformazione sui videogiochi“, nata dopo il servizio mandato in onda nell’edizione serale del TG1 del 24 luglio scorso. Per chi se lo fosse perso (cosa non difficile, il TG1 ormai lo vedono solo quelli che hanno la televisione con un solo canale o hanno perso il telecomando), ecco un agile link al sito RAI con la replica del notiziario (pregasi saltare tutta la fuffa inutile e dirigersi al minuto 17:11)

Non sto neppure qui a dire che sequela di banalità, di inesattezze, di stronzate, diciamocelo pure, tocca ascoltare nel servizio. Con tutto il rispetto per chi ci ha lavorato, appare evidente che queste persone non ne sanno nulla di nulla, e che hanno dovuto loro malgrado realizzare il classico “filler” con cui riempire due minuti di telegiornale, al pari dei cani che fanno le puzzette e delle corse sui tacchi a spillo.

Mi domando, però. Noi poveri utenti e stampa specialistica stiamo qui a cantarcele e a suonarcele da soli, su Facebook, a indignarci su twitter e sui blog sfigati come questo, a far girare lo stesso disco rotto che da anni mettiamo su ogni volta che la stampa cosiddetta  mainstream spara le sue minchiate sui videogiochi violenti. E se Activision decidesse di essere stufa di un simile trattamento? Se si stufasse di vedere il suo Call of Duty, debitamente marchiato “18″ grazie a un codice di autoregolamentazione sottoscritto dai publisher di tutto il mondo (in totale assenza di normative a riguardo, per inciso), associato a stragi, violenze, pazzie, atti di terrorismo senza alcuna connessione/legame che possa dimostrarlo? Ma ve lo immaginate se al posto delle kill streak di Modern Warfare facessero vedere, che so, un Bruce Willis qualsiasi che spara ai cattivi associato a Breivik? Solo perché, magari, in casa ha un DVD di Die Hard? Non fatico a immaginare che sul TG1 si scatenerebbe un armageddon legale senza precedenti, una shitstorm di dimensioni bibliche che metterebbe in ginocchio l’azienda e la costringerebbe a pensarci non una, non due, ma mille volte prima di lanciarsi in servizi simili con tanta leggerezza. Noi non possiamo fare nulla, davvero, salvo whinare come e meglio possiamo. Una causa da parte di Activision invece, chissà perché, credo che potrebbe fare molto di più. E poi, una volta tanto, invece, il potere delle corporazioni brutte e cattive contro cui ci scagliamo ogni due per tre potrebbe anche giocare a nostro favore.

Posted on July 29, 2011 at 11:16 pm by keiserxol · Permalink
In: videogiochi

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