La sfiga di chiamarsi Luca{1}

Sto poveraccio, quand’era piccolo i genitori lo menavano tutti i giorni, a notte fonda. Ce l’ha raccontato Suzanne Vega con “My Name is Luka”.
Poi è cresciuto, e con una simile infanzia non poteva certo star lontano dai guai. “Silvia lo sai, lo sai che Luca si buca ancora”, cantava Carboni.
Poi è finito che è andato a vivere da solo, una bella casetta, semplice, pochi metri quadri con vista mare, epperò mica era tranquillo e sereno, no: tutte le sere, a casa sua, arrivava Silvia Salemi a rompergli i maroni, lei e i suoi amici, fino alle tre di notte a cantare le vecchie canzoni, che due balle poveraccio.

E adesso? Adesso, grazie a Povia, si scopre che il povero Luca è anche gay.

Ho due figlie, ma se mi capita il maschio state sicuri che Luca non lo chiamo di sicuro…

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