Oggi è stata una bella giornata{0}

Solo ieri sera ho passato intere mezz’ore al telefono con mia moglie e mia madre a disperarci insieme per la situazione di stallo di questi giorni. Ho anche rotto le scatole a un neo-eletto al Senato (che ha la sventura di conoscermi) affinché trovassero un’idea, un’alzata di ingegno, qualcosa che risollevasse lo schifo in cui sembra(va) essere ri-precipitato tutto quanto. Sono stato esaudito. Sono ebbro di speranza.

wow

Non so chi si debba ringraziare, ma qualcuno, sicuramente, qualcosa, forse, oggi ha agito. Forse, come è stato per l’elezione di Francesco I, lo Spirito Santo.

Mi sento un po’ stupido a scriverlo, ma poche altre volte nella mia vita ho percepito l’idea che qualcosa sia successo, oggi. È aleggiato qualcosa, in quelle stanze, qualcosa che travalica le miserie umane, e che ha sollevato i cuori di chi le abita. Forse solo per qualche istante, qualche ora, ma quelle anime sono state sollevate. E chissà, forse hanno anche goduto di quel momento, e impareranno a cercarlo nuovamente.

È stato qualcosa di trascendente, nel senso letterale del termine, perché sembra davvero correre oltre l’orizzonte miope dell’umanità genericamente piuttosto mediocre che cammina per i palazzi romani. Qualcosa che, per la prima volta da tanto tempo, da tantissimo tempo, ci regala uno sguardo diverso per il futuro. Non come sia stato possibile, proverò a farmelo raccontare da chi c’era, se ci sarà tempo e modo, ma è successo. Nel giro di poche ore si è trasformata in realtà l’idea che potessero essere eletti presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso.

Nomi che hanno cominciato a circolare stamattina sui titoli dei quotidiani online, che ho letto con piacere, per relegarli immediatamente dopo nel calderone dei pensieri “quanto sarebbe bello se succedesse veramente“. Pensieri, idee, sogni destinati perlopiù a rimanere tali, lì da soli, in un cantuccio del cervello, a fare la muffa, a riemergere ogni tanto per tirare qualche graffio.

Qualcuno scrive che è solo un vento passeggero, che tra tre mesi PD e PDL faranno cadere il governo e si tornerà a votare, e che è questa la vera ragione per cui Napolitano ha “stoppato” Monti onde evitare di bruciarlo. Sarà forse vero. Io non sono così freddamente cinico e calcolatore. Non mi viene proprio. Sono un istintivo e un ingenuo. Adesso come adesso riesco solo a godermi il momento, a crogiolarmi nell’illusione che possa essere, per una volta, l’inizio di qualcosa di nuovo anche nella storia politica di questo paese. La chiave di volta per un nuovo modo di fare politica “alta”. Il momento in cui cambia tutto.

I giorni del domani disegneranno il quadro di quel che ci attende, donne e uomini saranno chiamati a stendere pennellate con i colori del loro cuore e della loro storia, a tracciare le forme e gli orizzonti del Paese prossimo venturo. Domani. Questa è solo la sera in cui la speranza ci colma d’ebbrezza.

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