Quando dovrebbe sorgere il sole, esattamente?{0}

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Dunque, vediamo un po’… La manovra finanziaria è la solita ciulata che paga pantalone, tra aumento dei carburanti, riduzioni delle detrazioni fiscali, ed è una versione 2.0 di quello schifo che stavano per licenziare qualche giorno fa. Ennesima dimostrazione che il cosiddetto “superministro” Tremonti è un incompetente, alla faccia di tutti quelli che da anni vanno lodandolo. Di fare tagli lineari senza manovre strutturali, di togliere ai soliti poveracci i pochi aiuti che lo stato elargisce tipo carità, di creare misure che aumenteranno ancora di più l’evasione, caro Giulio, sono davvero capaci tutti. E tutta l’opposizione, bontà sua, in questo momento in cui si richiede grande senso di responsabilità, unita a votare.

I vari faccendieri indagati rimangono al loro posto, e guai ad andarsene, o guai che il parlamento si sbrighi ad approvare le richieste di arresto, a dare via libera alle indagini, a dissociarsi da questa gentaglia. Tutti par loro, evidentemente. Un ministro è indagato (indagato!) per mafia, ma mica si sogna di dimettersi. E perché mai, di grazia? Proprio nei giorni in cui il dipartimento per gli affari giuridici propone, sotto il culo, di eliminare il 41 bis? E proprio adesso che salta fuori che Graviano si è messo a parlare con Dell’utri e Berlusconi il giorno dopo aver ammazzato Borsellino?

Un altro ministro, invece, ormai avvizzito nel suo ruolo di macchietta triste, e che ha evidentemente deciso di consegnare ai posteri questa sua ridicola caricatura di se stesso, si esibisce nel consueto vilipendio alla bandiera con dito medio tra le risate di tutti, senza nessuno che si prenda la briga di denunciarlo, di sfiduciarlo, di dire “ah Umbé, mobbasta però”. Questo ormai è il livello massimo della discussione a cui si può ambire con i leghisti. E tutti quanti ancora a derubricare la cosa come “folklore”.

Poi se una si prende cura del culo flaccido del presidente del consiglio e riceve una Land Rover o un posto di consigliera regionale fa lo stesso. La cosa sconvolgente è che abbia il pudore di dirlo pubblicamente senza che accada nulla. Ecco, forse è questo ciò di cui non riesco a capacitarmi, di cui probabilmente non riuscirò mai a capacitarmi: come siamo arrivati a una situazione in cui questa gentaglia, gentaglia con cui non vorrei condividere niente, ma proprio niente, arriva a confessare platealmente ogni porcata e ogni schifezza senza che nulla accada. Senza che nessuno dica niente.

E per nessuno non parlo di me, o di migliaia di altri giustamente incazzati e che sicuramente stanno postando in migliaia di altri blog, di altri account Twitter, di altre bacheche su Facebook, ma di quelli che con questa gente hanno a che fare tutti i giorni. Nessuno, ma proprio nessuno di loro ha un minimo, non dico tanto, un minimo di dignità, di senso del dovere, da dissociarsi da queste persone? Sono tutti complici? Saviano dice che il fine ultimo della macchina del fango è portarci a pensare che “sono tutti uguali”, ed è una china pericolosissima, perché se sono tutti uguali non c’è speranza per nessuno, dobbiamo stare zitti e rassegnarci. Ma a cosa serve la macchina del fango, quando basta un silenzio complice?

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