Vegan Life – Giorno 1 (e mezzo)

Come dicevo nel post precedente, sabato io e Sara siamo andati a fare la spesa. Incredibilmente, siamo anche riusciti a non farci prendere troppo la mano dalle robe del reparto “vegan”, o simili. Ci siamo giusto fatti ingolosire da un paio di confezioni di biscotti della Misura marchiati “veganOK”, con ingredienti a prova di vegano, che ovviamente costano troppo per quanti sono. Abbiamo appurato che i GranCereale sono vegani, e che – incredibilmente – lo sono anche gli Oreo, almeno a leggere gli ingredienti. Le robe dei matti. Chissà se è vero.

Abbiamo comprato più frutta e verdura di quanta ragionevolmente riusciremo mai a mangiare prima che vada a male, e questo è ovviamente un problema, ed è innegabile che dovremo aggiustare un po’ il tiro. In compenso, con sei enormi sacchetti pieni abbiamo speso meno di quanto facevamo prima, che ne portavamo a casa tre o quattro, di cui uno pieno di affettati e formaggi. Potrebbe essere che questa cosa è pure economicamente vantaggiosa? Vedremo. In ogni caso, abbiamo avuto l’impressione di non aver dovuto rinunciare a *troppe* cose, ed è una sensazione positiva.

oreo vegan

Purtroppo, invece, non abbiamo trovato il tempo e/o la voglia di metterci seriamente a pensare a un menu, e spero che avremo modo di recuperare nei prossimi giorni. Ieri a colazione ho mangiato due fette biscottate integrali (orrende, ci siamo dimenticati di comprare la marmellata) insieme al caffè, che è comunque due fette biscottate in più di quanto mangiassi di solito. A pranzo (consumato tardissimo, tipo alle quattro del pomeriggio, perché prima ho lavorato alle zanzariere di mio cognato) verdura lessa condita con un po’ d’olio e due fette di pane integrale. A cena, passatone di verdura con un po’ di pastina, verdure lesse e grissini integrali. Non un granché, mi rendo conto. Ho il forte sospetto che abbia ragione chi dice che occorre cucinare un po’ più del solito, e sbattersi un po’ di più con la fantasia, a meno di non rischiare di finire in depressione da verdurino lesso.

Oggi a pranzo, in ufficio, la cuoca ha preparato un po’ di cose, quasi nessuna “vegana”: spaghetti al ragù di carne, bollito, piselli con la pancetta, insalata, patate lesse con i broccoli, torta di spinaci e ricotta. Ho mangiato le patate con i broccoli e la torta salata, convintissimo che andasse bene. Alla terza fetta mi sono reso conto che la ricotta è un formaggio. Non è grave, ma è un campanello d’allarme da non sottovalutare, credo. Disattenzione e abitudine sono bestie con le quali dovrò imparare a fare i conti, ne parlavo anche con Sara che conveniva al 100%. Non fatico a immaginarmi di aprire il frigo e di “piluccare” un pezzo di formaggio o una fetta di prosciutto senza neanche pensarci. Sarà dura anche per lei, che a volte tornava a casa alle tre dopo scuola e ripiegava su soluzioni facili tipo toast con prosciutto e formaggio o piadina.

Mi sono pesato per la prima volta stamattina, vediamo come procederà nei prossimi giorni. Scherzando con Elisabetta e Sara, si diceva che a furia di pasta (è vegana!), patate (verdura!) e robe tipo polenta o pane integrale (tutto vegano!) finirò con l’ingrassare! A livello mentale/fisico, non avverto ancora alcun particolare cambiamento. Ho un sonno esagerato, ma è la stanchezza dovuta al week-end con levataccia alle cinque e mezza per il GP d’Australia, le zanzariere montate a casa del cognato, e la sessione a The Division 2 che si è protratta fino all’una.

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