Vegan Life – Giorno 10

No, non sono morto. Semplicemente, sono passati dieci giorni dall’inizio di questa avventura e manco me ne sono accorto. O meglio, me ne sono accorto, ma sono stato preso da diverse altre cose, lavoro, scuola delle figlie, The Division 2… Le cose importanti, insomma. Il che, da un lato, potrebbe anche essere vista come una cosa positiva, perché vuol dire che l’approccio vegan all’alimentazione non è stato così devastante per la mia vita da far passare tutto il resto in secondo piano, anzi. E così, a caldo, direi che è una cosa buona, quasi rassicurante.

Vediamo un po’ cos’è successo, in ordine casuale/sparso

Umore generale

I primi giorni stavo davvero a cannone, in maniera quasi innaturale. Un paio di notti ho dormito quattro ore, ma di giorno ero sveglissimo, cosciente, senza un velo di stanchezza. Una sensazione di euforia quasi continua, di presenza. Poi è passata 🙂 O meglio, diciamo che la situazione è andata via via normalizzandosi, e adesso mi sento più o meno come al solito, con alti e bassi come prima. Un po’ mi spiace, devo essere sincero, ma forse è meglio così.
Diversamente da quanto diceva Matteo Flora, non ho passato i primi giorni in bagno a scaricare le tossine di cui il mio corpo si sta (stava? sta ancora? boh) liberando. Non mi dilungo oltre, ché l’argomento non è dei più interessanti. Noto però che dopo una decina di giorni la bilancia segna grossomodo due chili in meno.

Sonno

Immediatamente legato al punto precedente, nei primissimi giorni mi sembrava di aver ridotto drasticamente il fabbisogno di ore nel letto. Adesso la situazione sembra più normalizzata, anche se in generale mi sento meno stanco, dormendo più o meno sempre poco. Un pomeriggio ho anche cercato di fare la pennicchella e non mi sono addormentato. Pazzesco. Questo è uno degli aspetti che mi piace un sacco di questa situazione, e che terrò sotto controllo con attenzione. Altra cosa, che non so ancora in quale casella inserire, faccio molta meno fatica ad addormentarmi rispetto al passato. Ora, avendolo appena scritto, stasera come minimo mi girerò nel letto per sei ore. In ogni caso, è passato troppo poco tempo per dire se è un effetto della dieta vegana, o semplicemente un periodo meno stressante/ansioso.

Corsa

Più o meno vado a correre (sul tapis-roulant a Bereguardo, ma è quello che passa il convento di questo periodo) un paio di volte a settimana, e sto notando un netto miglioramento nelle mie performance. Ieri ho addirittura aumentato (di pochissimo, ma l’ho aumentata) la velocità media del tappeto. Anche qui, non è passato abbastanza tempo per dire se si tratta di un effetto della dieta vegana, o di qualcosa legato ad altro. Ho voglia di correre e mi sento le energie per farlo, e quindi bene così.

Cucina

La faccenda qui è più complicata, questo sì. Laddove prima molte cene si risolvevano in “butto sul tavolo un po’ di formaggi e affettati“, o “facciamo una piada al volo” e buonanotte, adesso tocca spendere un po’ più di tempo in cucina a inventarsi cose, tipo una zuppa di legumi, una pasta (integrale) che non sia al sugo, o il modo di preparare qualche verdura in maniera diversa dalla solita insalata. Non sempre uno c’ha voglia (e del resto, se uno c’avesse sempre voglia, non ripiegherebbe sugli affettati o le piade), ma non avendo troppe alternative, e non volendosi abbuffare tutte le sere di pasta, un minimo di sbatta in più va messa in conto. Ci sta. Sono contento di essere comunque riuscito a trovare il tempo di preparare anche delle cotolette per Irene ed Elisabetta, che se le sono divorate in quattro e quattr’otto.

Spesa al supermercato

Ho riempito quattro sacchi enormi all’Esselunga (non il miglior posto dove andare, mi rendo conto, se si parla di attenzione alla footprint ecc. ecc., ma un passo alla volta), e invece dei previsti 170/200 euro, me ne hanno chiesti solo 120. Sono andato una volta sola, quindi – anche qui – è presto per trarre conclusioni, ma il portafoglio ha comunque apprezzato. E ho comprato diverse cose extra, tipo brioche vegane per la colazione di Sara, un sacco di frutta secca (sempre per lei), succhi di frutta ecc.

Cose che ho imparato:

  • il tofu ha un aspetto così brutto che non ho ancora avuto il cuore di aprire la confezione che ho comprato una settimana fa
  • il puré con il latte di soia anche no
  • la senape è vegana
  • gli oreo sono vegani

 

 

 

 

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